venerdì 3 dicembre 2010

a Mauro

Ieri pomeriggio ci siamo detti "ciao, a domani!", con la solita nonchalance che usa fra colleghi.
Oggi, dobbiamo dirti "addio".

Eri con noi da pochi mesi, ma l'abbiamo scoperto solo oggi, perché eri davvero diventato in pochissimo tempo parte del nostro gruppo come se ci fossi sempre stato. Da infermiere appassionato e competente avevi voluto "crescere" professionalmente, passare la tua esperienza ai giovani che iniziavano la carriera, così eri arrivato da noi nel marzo scorso.
Pensavamo che avremmo dovuto insegnarti un nuovo mestiere, invece oggi sei tu ad insegnare a noi a vivere, nonostante il dolore della tua scomparsa.

Grazie di essere stato il collega che tutti desidereremmo avere: professionale, corretto, gentile, disponibile, sempre sorridente e pieno di entusiasmo; ma sopratutto l'ottimo Amico con cui ridere e scherzare anche in momenti di massimo "caos" (...!!!). Marito e padre innamorato e affettuoso, lasci un grande vuoto.

Contiamo di incontrarti ancora, al prossimo "giro di giostra".
Buon Viaggio, Mauro.

1 commento:

  1. Profonda tristezza: basta un attimo e... via

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