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martedì 10 maggio 2011

Elenco borsa di pelle viola 2 scomparti

degli oggetti che conteneva la mia borsa, DA ME DIMENTICATA domenica ore 21:00 circa in un bagno della stazione di servizio Stradella Nord:


n. 2 carte di credito/bancomat
n. 2 badge magnetici ufficio
50 Euro contanti
occhiali da vista per computer in custodia verde
occhiali da vista/sole in custodia nera
macchina fotografica Nikon (le foto nella memoria erano state tutte scaricate, per fortuna)
patente di guida
tessera annuale AMT
cavo carica batteria cellulare
agenda
portacarte Moleskine (buoni pasto, tessere varie, biglietti da visita)
tessera sanitaria
quaderno/diario con dorso a spirale e copertina rigida
penna, matita, gomma
chiavi di casa con portachiavi mucca viola
borsettina-beauty (rossetti, specchietto, rescue remedy, burro cacao, mollette...)
cover di ricambio per cellulare (nera, rossa)
fazzolettini carta
apricancello posto auto
iPod nano viola
libro Dalai Lama
coltellino svizzero con fischietto
scatolina con chewingum
borsa-shopper ripiegabile verde
stampe percorso Genova-Castelletto di Brenzone e dettagli stage
gancio appendi-borsetta

.......

giovedì 7 aprile 2011

giovedì 24 marzo 2011

ieri abbiamo marinato! ;)

"dài, un giorno ci prendiamo mezza giornata di ferie e ce ne andiamo sui monti"
"sì, dài, che bello, facciamolo!"

ecco, fatto.
In un giorno con tanti significati dentro.
Chiusa una storia durata esattamente 20 anni. Precisi precisi, eh!
Dove si dimostra l'intelligenza - la mia. (no, scusate, stavolta la modestia è di troppo)
E il voler bene, l'amare, nonostante tutto.

e GRAZIE, Marco.

Posted by Picasa

martedì 19 maggio 2009

Immigrati, ieri e oggi

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l´acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l´elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali."

"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell´Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Dalla relazione dell´Ispettorato per l´Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
Fate girare questa relazione del 1912...dedicata a noi immigrati italiani negli USA.

domenica 1 marzo 2009

perchè i francesi non hanno il bidet

e gli Italiani invece sì, e se ne vantano?
Ascanio Celestini ce lo spiega... 'storicamente'!!




Merci Marc ;-)!

venerdì 30 gennaio 2009

darsi una facciata dentro

in senso letterale: impatto fisico, che tu cammini guardando indietro ed io che mi blocco immobile un istante prima.
Segue un'espressione completamente sorpresa, due bacetti (di scuse?), un 'come va' di rito, una micro-carezza sulla barba incolta e tu che ti dichiari 'incazzato nero' (che novità, neh?!).
Ma io: io sono serena, ecco la vera importante novità.
Che bellezza.
E scusa se è poco.

E più tardi, una telefonata che mi mancava da un po': sempre piacevolissima, il cuore che ride e la mente impegnata e leggera: Eterno Grazie, mio Fantastico 'Guru'!

venerdì 27 giugno 2008

Re: Re: Tanzania

(scrivi pure sul tuo blog ma non a nome mio)

Ciao!

Non pensavo mai piu' che il mio racconto ti colpisse.
Sara' che ormai mi sono abituato a vedere certe cose, ma non mi sembra di aver poi detto niente di speciale.
Se avessi voluto impressionarti allora avrei toccato altri argomenti un po' piu' crudi..
Cause di morte piu' diffusa:
- malaria (costo per il controllo = 1 euro, c'e' gente che non ce l'ha)
- appendicite (si curano con lo stregone e poi ci lasciano la pelle)
- aids (i gondoni che il governo distribuisce gratis non bastano e i preti comunque li proibiscono)
- diabete, asma, tbc.. qui nessuno riesce a morire di cancro.

Per non parlare poi di mancanza di acqua, di energia, medicine.
Prostituzione, corruzione, analfabetismo e ignoranza.

Comunque c'e' di molto peggio. Almeno qui non c'e' violenza e rispettano i bianchi come dio in terra.
In altri paesi il bianco deve stare molto attento a dove ficca il naso.
In Congo ad esempio (vedi foto allegata) lungo le strade ci sono bande di drogati (che si auto definiscono 'ribelli' per non so quale causa) che fanno il check point alle auto e se sei bianco e non vuoi assecondarli puo' finire male.
In Zimbabwe c'e' un inflazione che per fare la spesa vanno al mercato con le valigie piene di banconote (presto secondo me iniziera' la guerra civile)
In Sudafrica i bianchi vivono rinchiusi nelle loro aree con i recinti di filo spinato ad alta tensione perche' di notte se no i negri ti assaltano in casa, ti stuprano moglie e figlia, ti ammazzano il figlio e poi ti chiedono dove tieni i soldi.
In Nigeria mi hanno detto cha a volte un bianco prende un taxi, il tassista lo porta da un'altra parte dove ci sono i suoi complici che ti riempiono di bastonate e ti rubano tutto.
La polizia e' corrotta un po' in tutta l'africa e per soldi fa qualsiasi cosa. Da' in affitto le armi alle bande per fare rapine, non interviene, etc.
Anche io qui ho un poliziotto a libro paga, siamo diventati 'my friend' durante la discussione per una multa. Da allora venti euro al mese per aiutarmi a levarmi dai guai ogni volta che un altro fottutissimo sbirro mi ferma per farmi la multa perche' sono bianco: io telefono al mio uomo e lui tratta la questione al posto mio per telefono.

Questa e' l'Africa, culla dell'umanita'.

Potrei parlare per ore, ma se non ci vieni non puoi capire. E anche se ci vieni e ci vivi, non potrai mai e comunque capire perche'.. sembrano tutti felici e contenti come nessuno da noi. Devoti, semplici, spensierati, pigri, belli e sorridenti. Boh!

ciao

giovedì 26 giugno 2008

notizie dalla Tanzania, una mail

Ciao Michela come stai?

Io sono sempre in Tanzania e in questi giorni ho poco da fare per cui ho pensato di riordinare la posta, cosi' ti scrivo.

Sono stato in Italia a maggio, ho fatto alcune cosette [....] e adesso fino alla fine dell'anno me ne sto qui, in questo immondezzaio che e' Dar es Salaam. (Ma non come a Napoli)

In allegato ti ho mandato la foto di un gruppo di intellettuali che frequento a certe serate letterarie che organizziamo qui, nel frizzante ambiente culturale di Dar.

Le loro case come vedi sono semplici, ma funzionali. Inoltre dato che sono fatte di letame, ci si dorme benissimo nonostante le zanzare: infatti basta entrare, respirare a fondo due o tre volte e uno sviene fino all'indomani.

Siccome ora la ditta non mi paga piu' certe spese, mi conviene stare negli hotel africani e devo dire che ci vuole un bel pelo sullo stomaco.
Ma siccome io sono tirchio, posso anche adattarmi per risparmiare. Presto comunque mi sistemo da un'altra parte, se ho fortuna un collega mi ospita nel residence dove stavo prima.
Un hotel normale costa 100 euro al giorno: hai i canali TV satellitari (papa e calcio a volonta' su RAI international), bar, minibar, ristorante, puttane, aria condizionata, acqua calda, ascensore, posate, vista mare, piscina, e tutto quello che vuoi.
In hotel da 10 euro al giorno invece hai solo.. puttane.

Ogni volta che torno a casa devo verificare che: il cesso funzioni, ci sia l'asciugamano, il sapone, il lenzuolo, etc. perche' sono cosi' poveri che quando un cliente chiede l'asciugamano o una di queste cose, loro la prendono da un'altra stanza!
Una volta sono tornato in stanza e ho trovato tre negri dello staff dell'hotel che cercavano da due televisori rotti di ricavarne uno. Rottami e circuiti sparsi sulle mie lenzuola. Gli ho detto che le pippe me le faccio al PC e la tele non mi serve. E mi son fatto dare un'altra stanza.

L'hotel dove mi trovo non e' nella zona 'bene' della citta' per cui dalla finestra vedi come vive la gente del quartiere e c'e' da mettersi le mani nei capelli (sporchi, visto che non ho shampoo in camera).
Baracche di lamiera e miseria nera. Condizioni igieniche spaventose.
Io non capisco come facciano a sopportare di vivere in quel modo.
Se mi dicessero che devo vivere per sempre in uno schifo simile mi sparerei. Quando piove camminano a piedi nudi nella melma come se niente fosse. Non hanno l'acqua in casa ne' fogne, si mescola tutto, i bimbi che ci giocano dentro. Le donne col culo per aria che spignattano tutto il giorno in un angolo col fuoco e gli uomini che stanno seduti in una gomma di camion e ridono tra di loro all'ombra. Sono proprio stupidi a volte i negri. Io qui sto diventando razzista.

Praticamente e' la vita di villaggio trasferita in citta'. Deve essere gente che e' venuta da fuori a cercare fortuna ma non mi sembra che ne abbia trovata molta. O dio, magari al villaggio hanno avuto una carestia e sarebbero morti di fame. Qui almeno qualche mancia la tirano su spingendo carretti, spaccando pietre o tappando buchi.

Vedi i mestieri piu' impensabili. Sembra di essere ai tempi dell'alto medioevo.
Quello che mi fa piu' pena e' l'uomo-carretto, che trasporta materiali in mezzo al traffico col carretto a mano. A volte li vedi che fanno una fatica orba, magri come chiodi, in mezzo al casino a respirare fumo tutta la vita. Peggio di una bestia da soma. Mai visto niente di simile. Solo a Calcutta c'e' ancora il riscio' a mano, ma almeno quello trasporta clienti, e' gia' piu' equiparabile ad un tassista (c'e' da dire che spesso il riscio' non e' il suo ma di un manager che se ne sta a puzzare in ufficio e sfrutta i tassisti affittandogli il mezzo).

Poi c'e' il tappabuchi che va dove le strade sono tutte piene di buchi, si siede in mezzo al traffico con un masso e picchiando con un martello dalla mattina alla sera forma le pietre e le sotto pietre da incastrare una a una nel buco per tapparlo alla meglio. Poi, siccome ti sta rendendo un servizio, chiede un dazio a chi passa sul buco tappato: tutti lo mandano a fanculo ma qualcuno d'ogni tanto gli da una moneta.
Poi c'e' 'l'usurpatore tappabuchi'. Costui quando il tappabuchi ha finito il suo lavoro e va in un'altra strada a tappare altri buchi, si piazza vicino al buco tappato a chiedere il dazio come se il buco lo avesse tappato lui. Per essere piu' credibile si munisce di un attrezzo (martello o paletta, a volte un pezzo di legno). Chi passa sempre di li' sa benissimo che il buco non lo ha tappato lui, perche' per vari giorni ha visto un altro che ci lavorava. Ma chi non lo sa magari ci crede e abbocca.

Degli spurgatori di fogne e della nettezza urbana te ne parlero' un'altra volta. Non vorrei che ti venisse da vomitare sul computer.

Da fotografare e' il fast food africano: un barile di latta con un fuoco dentro, una griglia e tre pannocchie sopra che arrostiscono. Il manager in piedi dietro all'oggetto in attesa che arrivi il cliente.

Vabe' cambiamo discorso.
Tu che fai, come te la passi? In vacanza dove vai?
Perche' non vieni qui? A parte le schifezze che ti ho raccontato i turisti qui se la passano ottimamente.
Fai un safari e poi vai al mare a Zanzibar. Come feci io 15 anni fa.
Me ne andai dalla TZ pensando che avrei dovuto tornarci un giorno, ma mai avrei pensato che sarebbe stata la morte mia.
O forse no, magari alla fine del progetto trovo un altro posto dove andare.

ciao